Flurina Aeschlimann
Ambito di specializzazione: Trattamento dei trigger point e dry needling
Trattamento in: tedesco e inglese
Il trattamento dei trigger point è un metodo efficace per trattare i cosiddetti trigger point miofasciali – indurimenti localizzati nella muscolatura iperattiva, che provocano dolore e possono irradiarsi in altre regioni del corpo. Questi indurimenti muscolari restano spesso a lungo non riconosciuti, ma possono causare disturbi sia acuti sia cronici. Nel nostro studio a Boll impieghiamo il trattamento dei trigger point in modo mirato per sciogliere le tensioni muscolari, alleviare il dolore e migliorare la mobilità.
In breve
Spesso raccomandiamo un ritmo di uno o due trattamenti alla settimana per diverse settimane, adattato al decorso individuale.
Risposta completa: Con quale frequenza si dovrebbe eseguire il trattamento dei trigger point?Il trattamento può essere sgradevole per un breve momento, soprattutto durante la pressione diretta su un trigger point attivo.
Risposta completa: Il trattamento dei trigger point è doloroso?Di regola il trattamento dei trigger point è ben tollerato. Sono possibili disturbi passeggeri simili all’indolenzimento muscolare o lievi ematomi nella zona trattata.
Risposta completa: Esistono rischi o effetti collaterali?Se il trattamento dei trigger point fa parte di un trattamento fisioterapico e vi è una prescrizione medica, i costi sono di regola assunti dalla cassa malati.
Risposta completa: Il trattamento dei trigger point è assunto dalla cassa malati?Il nostro trattamento manuale dei trigger point si distingue volutamente da tecniche invasive come il dry needling. Si basa su una combinazione di pressione mirata, allungamento e misure complementari per il rilassamento muscolare – sempre adattata ai Suoi disturbi e alle Sue esigenze individuali.
I trigger point sono zone ipereccitabili all’interno di una banda muscolare contratta. È tipico che alla pressione provochino un dolore che può irradiarsi anche in altre zone (dolore riferito, «referred pain»). Sono colpite di frequente, ad esempio, la zona di spalle e nuca, la muscolatura della schiena o la regione mandibolare.
Sintomi tipici:
Le cause della formazione dei trigger point possono essere:
L’obiettivo della terapia dei trigger point è riconoscere questi punti dolorosi, trattarli in modo mirato e sciogliere così gli squilibri muscolari e le catene di tensione.

Il trattamento dei trigger point è adatto a numerosi disturbi – tra cui:
I trigger point – detti anche trigger point miofasciali – sono indurimenti dolorosi e localizzati all’interno di un muscolo. Questi punti sensibili si trovano particolarmente spesso nei gruppi muscolari sotto carico o sovraccaricati. Regioni tipiche in cui compaiono i trigger point sono ad esempio:
Un trigger point si può spesso palpare come un piccolo «nodo» indurito all’interno del muscolo. La pressione su questo punto provoca tipicamente un dolore irradiato – il cosiddetto dolore riferito («referred pain»). Così, ad esempio, i trigger point nella nuca possono provocare cefalee tensive e i trigger point nella zona delle spalle possono causare dolori che arrivano fino al braccio.
La localizzazione precisa dei trigger point varia a seconda del gruppo muscolare. Trigger point particolarmente noti sono ad es. quelli nel muscolo trapezio, nella muscolatura attorno alla spalla o anche nella muscolatura dell’articolazione temporo-mandibolare, che possono essere collegati alla cefalea tensiva.
Un trattamento dei trigger point fondato presuppone conoscenze precise di questi punti dolorosi e dei loro tipici schemi di irradiazione – per questo è particolarmente importante che la terapia sia eseguita da specialisti formati.
La terapia dei trigger point viene spesso impiegata in caso di:
La terapia dei trigger point si concentra in modo mirato sugli indurimenti muscolari locali. A differenza della terapia fasciale, che si rivolge alla rete connettivale delle fasce in tutto il corpo, la terapia dei trigger point tratta con precisione i punti dolorosi all’interno della muscolatura.
Lavoriamo con tecniche manuali mirate per individuare e trattare i trigger point. Tra queste:
Il trattamento viene adattato individualmente ai Suoi disturbi e può essere combinato con altre forme di terapia.
Entrambi i metodi mirano a trattare i trigger point miofasciali – ma con approcci diversi:
Terapia dei trigger point: tecnica manuale che lavora con pressione, allungamento e rilassamento muscolare. Adatta a tutti i pazienti, anche alle persone che desiderano evitare gli aghi.
Dry needling: metodo invasivo in cui i trigger point vengono punti direttamente con un ago sottile. Nel nostro studio è offerto come metodo separato.
Saremo lieti di consigliarLa individualmente su quale forma di trattamento sia più adatta alla Sua situazione.

Ambito di specializzazione: Trattamento dei trigger point e dry needling
Trattamento in: tedesco e inglese

Ambito di specializzazione: Trattamento dei trigger point e dry needling
Trattamento in: tedesco, inglese, francese, italiano e spagnolo
Trattamento dei disturbi dell’apparato locomotore.
Prevenzione e riabilitazione in caso di lesioni sportive.
Terapia per i disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare.
Il trattamento dei trigger point lavora manualmente con pressione e allungamento, mentre nel dry needling si impiega un ago per trattare direttamente i trigger point. Entrambi i metodi hanno l’obiettivo di sciogliere gli indurimenti muscolari, ma impiegano tecniche diverse.
Il trattamento può essere sgradevole per un breve momento, soprattutto durante la pressione diretta su un trigger point attivo. Molti pazienti avvertono però già durante il trattamento un rilassamento o un sollievo.
Dipende dal tipo e dalla durata dei disturbi. Spesso raccomandiamo un ritmo di uno o due trattamenti alla settimana per diverse settimane, adattato al decorso individuale.
Se il trattamento dei trigger point fa parte di un trattamento fisioterapico e vi è una prescrizione medica, i costi sono di regola assunti dalla cassa malati. Saremo lieti di consigliarLa individualmente in merito.
La terapia dei trigger point è più mirata e si concentra su singoli punti dolorosi induriti. Un massaggio classico, invece, agisce su una superficie più ampia ed è più rilassante.
Spesso si formano a causa di posture scorrette, sollecitazioni monotone, sovraccarico sportivo, infortuni o anche stress emotivo.
Forme leggere di autotrattamento sono possibili, ad esempio con esercizi specifici o rulli per fasce (foam roller). Per un trattamento dei trigger point mirato e sicuro raccomandiamo però l’assistenza di specialisti formati.
Soprattutto in caso di dolori muscolari, tensioni, cefalea tensiva, dolori alla spalla o mal di schiena, quando tra le cause sono coinvolti trigger point miofasciali.
Di regola il trattamento dei trigger point è ben tollerato. Sono possibili disturbi passeggeri simili all’indolenzimento muscolare o lievi ematomi nella zona trattata.
I trigger point sono punti ipersensibili della muscolatura che reagiscono alla pressione e possono provocare dolore – spesso irradiato anche in altre regioni del corpo.
Esercizi di allungamento mirati, movimento regolare, una postura consapevole e la riduzione dello stress possono sostenere in modo duraturo l’effetto del trattamento.
Il trattamento avviene direttamente sul muscolo – p. es. nella zona delle scapole, della nuca, della parte bassa della schiena o dei glutei – a seconda della valutazione individuale.

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